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La Bank of Japan ha alzato il tasso di riferimento di 25 punti base all’1,25% il 18 settembre 2026, portandolo al livello più alto degli ultimi 31 anni. Eppure la prima reazione del forex è stata opposta a quella che molti associano automaticamente a un rialzo dei tassi: lo yen si è indebolito fino a circa 157,145 per dollaro, con USD/JPY in salita.
Il punto utile per un trader CFD non è chiedersi come sia possibile che una valuta scenda dopo una stretta monetaria. È distinguere la decisione in sé da quanto era già prezzato e da quanto il messaggio successivo è stato più o meno hawkish rispetto alle attese.
BOJ: decisione e reazione immediata
| Elemento | Dato / reazione | Perché conta |
|---|---|---|
| Tasso BOJ | 1,25% da 1,00% | massimo da circa 31 anni |
| Voto | 7-2 | due membri hanno preferito lasciare i tassi invariati |
| USD/JPY | yen fino a circa 157,145 per dollaro | il rialzo non ha prodotto forza immediata dello yen |
| Yen vs euro | circa -0,8% nel primo movimento | debolezza non limitata al dollaro |
| JGB 2Y | rendimento in calo di circa 4 pb a 1,82% | il mercato ha ridotto il premio per una stretta più aggressiva |
| Nikkei | quasi +2% | la lettura meno hawkish ha sostenuto gli asset rischiosi giapponesi |
Questi numeri sono snapshot della sessione del 18 settembre e possono cambiare rapidamente.
Perché lo yen è sceso dopo il rialzo
Il rialzo di 25 punti base era quasi completamente atteso dal mercato. Quando un evento è già incorporato nei prezzi, la valuta non reagisce tanto al fatto che la banca centrale abbia alzato i tassi, quanto alla differenza tra ciò che il mercato si aspettava dopo quella decisione e ciò che ha effettivamente ricevuto.
Reuters segnala che due membri del board hanno votato contro il rialzo e che il comunicato non ha offerto una sorpresa chiaramente più hawkish. Questo ha ridotto le aspettative di una sequenza molto rapida di nuovi rialzi. In altre parole, l’1,25% è più alto di prima, ma la traiettoria futura non è apparsa abbastanza aggressiva da sorprendere chi era già posizionato per uno yen più forte.
Ueda cambia fase, ma non promette un calendario
Il governatore Kazuo Ueda ha spiegato che, con l’inflazione sottostante che si avvicina al 2%, la fase della politica monetaria è cambiata e che la BOJ vuole evitare un superamento persistente del target. La banca centrale ha anche segnalato pressioni sui prezzi più diffuse, con costi all’ingrosso che stanno filtrando verso i consumatori.
Questo è hawkish sul piano strutturale, ma non equivale a una promessa di rialzi ravvicinati. Reuters rileva che gli analisti continuano a vedere ulteriori aumenti nei prossimi trimestri, mentre il mercato cerca indizi su un possibile nuovo intervento a dicembre.
Il carry trade non sparisce in un giorno
Un tasso BOJ più alto rende lo yen meno economico come valuta di finanziamento e, in teoria, riduce gradualmente l’attrattiva del carry trade. Ma il differenziale con gli Stati Uniti resta molto ampio: la Fed ha appena portato i federal funds al 3,75%-4,00% e il mercato assegna ancora una probabilità significativa a un altro rialzo.
Per questo la reazione di USD/JPY va letta in termini relativi. Se BOJ e Fed stringono entrambe, conta quale banca centrale sorprende di più e quanto cambia il differenziale atteso, non semplicemente quale ha alzato i tassi per ultima.
Nel nostro precedente articolo pre-evento avevamo spiegato perché BOJ, Fed e carry trade stavano già cambiando l’equilibrio di USD/JPY. Il nuovo elemento di oggi è che la decisione reale ha confermato il rialzo ma non la reazione intuitiva dello yen.
Cosa osservare adesso
Tre variabili sono più utili di un target: la capacità di USD/JPY di mantenersi sopra l’area post-BOJ, il comportamento del JGB a 2 anni e il differenziale con i Treasury USA. Se il mercato torna a prezzare rialzi BOJ più rapidi mentre la Fed smette di sorprendere al rialzo, lo yen può recuperare. Se invece la BOJ resta prudente e la Fed mantiene un percorso più restrittivo, il differenziale può continuare a sostenere USD/JPY.
Stocktwits mostra oggi attenzione normale-alta su USDJPY e una forte prevalenza di sentiment bullish. Lo usiamo solo come radar del comportamento retail, non come conferma della direzione futura.
La lezione è semplice: un rialzo dei tassi non garantisce una valuta più forte se il mercato aveva già comprato quell’evento e sperava in una guidance ancora più aggressiva.
Fonti
- Reuters, 18 settembre 2026, BOJ lifts rates to 31-year high, flags shift in policy focus: https://www.reuters.com/world/asia-pacific/bank-japan-set-raise-interest-rates-31-year-high-2026-09-17/
- Reuters, 18 settembre 2026, Yen slumps after BOJ hikes rates as expected: https://www.reuters.com/world/asia-pacific/yen-weak-ahead-boj-decision-rate-hike-expected-2026-09-18/
- Reuters, 18 settembre 2026, Stocks rise, yen weakens as BOJ split-vote hike tempers hawkish wagers: https://www.reuters.com/world/china/global-markets-wrapup-1-2026-09-18/
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