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Come leggere una settimana di mercato su timeframe H1
Una review utile non deve spiegare il grafico con informazioni conosciute solo dopo. Su H1 ricostruisci la settimana nell'ordine in cui struttura, livelli, sessioni ed eventi diventano osservabili. Non è una strategia di ingresso e non trasforma pattern in segnali.
Struttura settimanale e daily open
Segna apertura settimanale, daily open, high e low già formati. Descrivi prima il prezzo: equilibrio, range, espansione, nuovi estremi e ritorni. Previous day high e low erano conoscibili prima della giornata successiva; il massimo futuro della settimana no.
Asia, Londra e New York
Ricostruisci ogni giornata per sessioni. In Asia osserva range ed estremi; a Londra verifica permanenza, estensione o rientro; a New York ripeti senza presumere continuazione. Una giornata può passare da compressione a espansione e poi tornare in equilibrio.
Range, liquidità, sweep, breakout e retest
Un range descrive negoziazione persistente in un'area; un'espansione l'allontanamento da essa. Collega la liquidità a riferimenti visibili, non a intenzioni presunte. Uno sweep è un superamento seguito da rientro e non prova automaticamente una caccia agli stop. Un breakout va valutato anche per la permanenza fuori dal range. Un retest si classifica con il comportamento successivo: mentre si forma, l'esito resta incerto.
News macro e correlazioni
Dopo il prezzo, sovrapponi gli eventi dal Calendario Economico. Confronta prima e dopo: coincidenza temporale non significa causalità. Lo stesso vale per dollaro, rendimenti, indici o commodities. Una correlazione coerente aggiunge contesto ma non dimostra che un mercato abbia causato l'altro.
Causa, catalyst o coincidenza
Separa causa dimostrabile, catalyst plausibile e semplice coincidenza. Prezzo, aspettative, posizionamento, liquidità e macro possono interagire. Quando l'evidenza non basta, “non sappiamo con certezza” è una conclusione valida.
Metodo anti-hindsight
Nascondi il lato destro del grafico e avanza progressivamente. A ogni passaggio annota solo ciò che era disponibile: open, livelli precedenti, sessione, struttura già formata ed eventi noti. Non chiederti se avresti previsto il movimento; chiediti se la lettura era coerente con le informazioni disponibili.
Review finale
Chiudi con una timeline: struttura iniziale, range, espansioni, sweep, breakout accettati o respinti, retest, sessioni dominanti, macro, correlazioni e limiti. Confronta poi la lettura con Market Breakdown e Mercati e Analisi. Collega l'incertezza al Risk Management e registra nel Trading Journal come hai interpretato il contesto.
La domanda finale non è “dove avrei dovuto entrare?”, ma: cosa era osservabile allora, cosa so soltanto adesso e quali parti sono fatti, interpretazioni o coincidenze?
Contenuto educativo e informativo. Non costituisce consulenza finanziaria.
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